"The Invite - Il piacere è tutto nostro" (The Invite) di Olivia White. Con Set Rogen, Olivia White, Penélope Cruz, Edward Norton. USA 2026 ★★★+
In un periodo cinematograficamente lugubre, fra denunce, pur necessarie, di nefandezze varie di natura globale e pensosi onanismi sulle menate personali, ben venga un film brioso, divertente, infarcito di battute sferzanti e dal ritmo sostenuto come The Invite, versione USA dello spagnolo Sentimental di Cesc Gay del 2020, basato sulla sulla pièce teatrale Los vecinos de arriba dello stesso autore: la versione cinematografica italiana era I vicini di casa, ed è uscita sui nostri schermi nel 2022. Regista e brillante interprete è Olivia White, nei panni di Angela, inquieta casalinga sposata da anni con Joe (Set Rogen), ex musicista frustrato nelle sue ambizioni e attualmente annoiato insegnante di musica a San Francisco, dove la coppia vive in un bell'appartamento ereditato dai genitori di lui: per il resto Joe si sente un fallito, incapace perfino di acquistarne, ai prezzi odierni, uno proprio. La loro relazione si stiracchia stancamente, fra incomprensioni, recriminazioni reciproche e zero sesso, ma a metterci il pepe sarà l'iniziativa di Angela di invitare a cena i nuovi vicini del piano di sopra, Pina e Hawk, rispettivamente una focosa spagnola (Penélope Cruz) e il mistico Hawk (Edward Norton), che si erano fatti notare per il volume del "sonoro" emesso durante i loro intensi e frequenti rapporti sessuale notturni, cosa che manda in bestia Joe ma incuriosisce Angela, che ha ormai solo un vago ricordo di quelle pratiche. Con l'arrivo degli ospiti prende il via la classica commedia degli equivoci, sul genere, per intenderci, de La cena dei cretini oppure il più recente Perfetti sconosciuti, caratterizzati dallo svolgersi, in unità di tempo e in un unico ambiente. Alla brutale sincerità di Joe, che non nasconde l'irritazione per la visita degli estranei fa da contrappunto la disponibilità e gentilezza di Angela, ma Hawk e Pina apprezzano la schiettezza di Joe, scusandosi per la propria rumorosità e spiegandone i motivi: sono dediti, tra l'altro, ad amori di gruppo e scambi di coppie, il che spiega il viavai in alcune notti particolarmente intense, e dopo che Hawk ammette di aver avvistato Angela girare nuda per casa e sentirsi attratto da lei e Pina di aver notato come Joe le guardasse le tette in ascensore, fra le due coppie scatta un'intesa incrociata che avrebbe anche promettenti sviluppi se Joe non si schiantasse al suolo dopo aver fumato alcune canne con Pina e essersi messo a ballare con lei nello studio dove si erano ritirati a "consumare", e lo scambio si interrompe per trasformarsi in una seduta psicanalitica breve quanto intensa a cui Pina, che è analista di professione, sottopone la coppia dopo aver notato che l'attrazione reciproca che si era stabilita veniva incrinata dal loro rapporto ormai in crisi: che riflettessero sul fatto di continuare su quel piano oppure separarsi, per il bene di entrambi. Quando Angela e Joe emergono dalla botta che si sono presi, si accorgono che Hawk e Pina si sono dileguati, togliendo il disturbo, e forse trovano il modo di pensarci su e rimediare alla loro infelicità guardando le cose con un'ottica diversa... La regia è adeguatamente movimentata, in modo da non rendere claustrofobica l'ambientazione, non ci sono tempi morti, e nel film c'è pure il tempo per rivelare gli strati nascosti dietro alle personalità apparentemente stereotipate dei vari personaggi, più complessi e meno banali di quel che sembrano in un primo momento. Insomma il film ha un suo perché.






