giovedì 3 gennaio 2019

Old Man & The Gun

"Old Man & The Gun" (The Old Man & The Gun) di David Lovery. Con Robert Redford, Casey Affleck, Sissy Spacek, Danny Glover, Tom Waits, Tika Sumpter e altri. USA 2018   ★★½
Imperscrutabile il motivo per cui in Italia la pellicola che chiude la carriera cinematografica di Robert Redford sia uscita col titolo senza l'articolo: probabilmente chi se ne occupa ritiene di aver qualcosa da insegnare ai madrelingua ma tant'è, la sostanza non cambia. Il vecchio con la pistola: finta, in questo caso, perché Forrest Tucker, alla cui storia vera si ispira questo filmetto, ché tale rimane nonostante il notevole battage pubblicitario che ne ha preceduto l'uscita, le armi non le ha mai utilizzate ma semplicemente mostrate o fatto capire di averle con sé quando, vestito impeccabilmente e con fare da galantuomo, rapinava banche a decine col sorriso sulle labbra e maniere gentili. Un rapinatore seriale, che a 77 anni (Redford che lo interpreta ne ha qualcuno in più e si notano, a giudicare dal suo incedere piuttosto incerto e dalla fissità dell'espressione, che non sembra dovuta a particolari sovradosaggi di botox ma all'età) e dopo 16 evasioni da svariati istituti di pena, tra i quali San Quintino, non ha cessato di ideare colpi assieme a due suoi coetanei, qui interpretati da Danny Glover e Tom Waits. Questa volte sulle sue tracce si mette un poliziotto frustrato e dalla vocina flebile (ignoro se il doppiatore italiano abbia imitato o meno quella di Casey Affleck, fratello del più celebre Ben) che dopo lunghe ricerche riesce sì a individuarlo, ma non a infierire. Perché tutto deve finire bene, love story compresa, che scoppia con un'altra vecchia gloria hollywoodiana, Sissy Spacek nei panni di una country-woman texana, a sigillare la lunga carriera di una delle ultime vere star del cinema statunitense, amato da donne e uomini di ogni età e ogni dove, bello, bravo e pure progressista, perfetto per interpretare la parte buona dell'America sostanzialmente in tutti i film che ha girato, o almeno in quelli che si ricordano, i più significativi dei quali vengono in qualche modo inseriti come citazioni o attraverso qualche immagine pure in Old Man & The Gun. Si alza inesorabilmente l'età di chi ancora frequenta le sale e così quella degli interpreti che furono i loro idoli, e questo vale sia per il cinema sia per la musica, ragion per cui anche l'offerta si adegua e ciò spiega il proliferare di pellicole per la terza età, quando non da ospizio: di storie di rapinatori scenescenti ne sono state già proposte parecchie, e di solito finivano per farlo per rivalsa contro una vita ormai priva di scopi, qui se non altro si tratta della vicenda di un Peter Pan che non è mai veramente cresciuto, un eterno ragazzo come del resto lo star system ha sempre voluto proporre Robert Redford, e che proprio per questo è sempre stato ben voluto. Il suo addio alle scene non è stato col botto e lascia una traccia di malinconia dietro al tocco ironico e lieve del film d'addio, ma noi gli rimaniamo affezionati lo stesso. 

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